Dollaro d’oro, cos’è?

La moneta d’oro della zecca statunitense American Eagle (“Aquila americana”) è tra le monete da investimento più celebri al mondo, in quanto garantita dal governo degli USA, che ne ha autorizzato il conio mediante la Gold Bullion Coin Act del 1985. È possibile trovarla sia nel formato integrale di un’oncia d’oro (ovvero 31,10 grammi) sia nelle dimensioni di ½, ¼ o 1/10 d’oncia. Per legge, tutto l’oro della moneta deve provenire da giacimenti auriferi statunitensi e dev’essere legato ad argento e rame per resistere all’usura.

Dollaro d’oro e dollaro tradizionale: quali differenze?

I primi dollari coniati negli Stati Uniti vennero emessi dal governo federale di Philadelphia nel 1794 a seguito dell’approvazione del Coinage Act del 1792, ove inizialmente venivano istituite due valute: il dollaro d’oro e il dollaro d’argento. Quello in oro fu coniato soltanto dal 1849 al 1889 e, benché sopravvisse in alcune forme fino al 1974, già nel 1934 ne venne proibita la convertibilità in moneta tradizionale. In virtù di una legge nazionale mirata a preservare le riserve auree, infatti, la moneta statunitense divenne di tipo fiduciario: questa moneta è dunque priva di materiali che diano valore ad essa (quali l’oro) e il proprio valore dipende dalle sole convenzioni di mercato interne al Paese.

Monete d’oro in dollari americani: quali tipologie?

Diverse sono le tipologie di monete d’oro statunitensi. Ciascuna moneta d’oro è infatti disponibile sia nelle dimensioni di un’oncia d’oro sia nei vari formati di ½, ¼ e 1/10 d’oncia. Ciascun pezzo può inoltre definirsi:

  • FDC (fior di conio), dove sigla indica un pezzo che non sia mai stato nel sistema monetario e, dunque, privo di marchi o segni d’usura.
  • In anno, ovvero la cui coniazione risale ad un’annata specifica.

Sul fronte delle monete troviamo sempre la data di stampa e Lady Liberty, che reca una torcia nella mano destra e un ramo d’ulivo nella mano sinistra. Nel retro sono visibili l’aquila americana che porta i rami al nido, il valore nominale, il peso d’oro fino e le scritte “United States of America“, “E pluribus unum“, “In God we trust“. Si annovera anche l’esistenza dei dollari in argento e dei dollari in platino.

Perché investire in dollaro conviene

L’investimento sul dollaro è senza ombra di dubbio estremamente conveniente, alla luce di come il dollaro sia da sempre considerato la principale riserva valutaria internazionale e, benché esistano segnali evidenti di un calo negli Anni Novanta, tutt’oggi oltre il 60% delle riserve di valute estere globali è detenuto in dollari statunitensi (USD). Oltre due terzi del commercio mondiale viene infine fatturato in dollaro.